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  “E’ stato difficile ma sono riuscito

ho cambiato il mio futuro “

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10.30 EURO

Un libro che nasce dall’esperienza diretta.

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Questo libro nasce dalla mia esperienza diretta di piccolo imprenditore che ha vissuto sulla propria pelle le difficoltà quotidiane che si devono affrontare in Italia per gestire un’azienda.

A fare da ‘specchio’, in verità davvero impietoso e un po’ deformante, a questa mia attività ‘nostrana’, si è contrapposta, da alcuni anni, una mia analoga iniziativa imprenditoriale in uno Stato estero, iniziativa che, mi duole dirlo, si è subito dimostrata molto più redditizia e praticabile, nei suoi vari aspetti burocratici e amministrativi, rispetto all’omologa azienda italiana gravata da mille balzelli e da destabilizzanti incombenze di varia natura

A rinforzare e confermare la giustezza di questa mia esperienza ‘estera’, ma non certo a consolarmi, sono poi giunte le mille voci dei tanti imprenditori italiani alla ricerca di una soluzione che consenta loro di non alzare ‘bandiera bianca’, di non arrendersi cioè al fatidico ‘non ce la faccio più’!

Sono così diventato, mio malgrado, meta di pellegrinaggi di amici imprenditori che si rivolgevano e si rivolgono tuttora a me per capire se vi sia davvero una qualche via d’uscita da questo vicolo cieco, magari varcando, appunto, i confini nazionali.

Così, un giorno, mentre cercavo comunque di offrire un qualche sostegno ‘morale’ ad un imprenditore in grave crisi, me ne uscii con la classica e, lo ammetto, un po’ banale frase “Coraggio, siamo comunque tutti italiani e…” “Italiano sarà Lei!”, obbiettò con foga il mio interlocutore, chiudendomi la bocca ma aprendo uno spiraglio di riflessione che ha poi fatto da tessuto connettivo alla stesura di questo mio libro. E’ davvero triste, credetemi, quando si giunge al punto di perdere l’orgoglio della propria appartenenza, orgoglio annebbiato e sopito dal dubbio che lo Stato ci abbia abbandonati dopo averci chiesto, per anni, sacrifici nel nome di un ‘bene’ nazionale che, in realtà, sembra essere solo (o quasi) quello rappresentato dall’avido e mai sazio interesse della “casta” e dei suoi molteplici privilegi. Il nostro Dna, quello cioè di italiani, è il plus che ci ha consentito finora di offrire prodotti esportati e spesso copiati in tutto il mondo. Ma è il nostro ambiente produttivo, il grembo in cui portare a termine ogni gestazione produttiva che si sta deteriorando, complice anche un contesto economico e finanziario internazionale che non ci favorisce e al quale non abbiamo saputo adeguarci. Ecco, allora il perché della mia scelta e di quella di tanti altri imprenditori italiani che hanno cercato all’estero spazi di rinascita e di risalita, senza tuttavia rinnegare o rinunciare ad un grande e ancora possibile sogno: quello di una Italia finalmente accogliente e virtuosa e pronta ad ospitare e coltivare di nuovo quei fermenti positivi e creativi capaci di far germogliare quello che da diversi anni si è lasciato, colpevolmente, sfiorire e avvizzire.IMG_0451 copia copy Spero che mi comprenderete se vi confesso di considerare la mia, e quella di molti altri imprenditori che hanno “delocalizzato”, solo una ritirata strategica, non una resa definitiva, in attesa cioè di quel cambiamento di cui tanto si vocifera, soprattutto in campagna elettorale, ma di cui non si vede mai l’alba. Molti imprenditori hanno vissuto questo periodo di crisi come una umiliazione e molti si sono persi…

Questo libro è il racconto e l’analisi di una storia. La storia di chi vuole portare avanti le proprie intuizioni imprenditoriali senza doversi arrendere davanti a una pressione fiscale ormai insostenibile che riduce l’individuo che vuole provarci alla stregua di un automa al quale non viene concesso alcuno spazio per potersi cimentare con le proprie capacità creative e imprenditoriali. Vi racconterò, insomma, la mia esperienza di imprenditore intrecciata e interconnessa con le problematiche economiche europee, con quelle del nostro Paese e con le perduranti disarmonie fiscali e amministrative dell’Eurozona col conseguente frenetico e incontrollato flusso di migranti e di capitali.

Sentiremo il punto di vista dei protagonisti di questa e di altre iniziative analoghe che in questo momento, e spero solo in questo momento, mi spingono a ripetere con forza e con un po’ di rabbia “Italiano sarà Lei!”

IL VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL LIBRO

“La situazione, in Italia, sta progressivamente peggiorando rendendo incerto e instabile il terreno su cui poggiare le nostre attività e sta inaridendo anche le aree più fertili. Senza voler fare sterile retorica, mi pare proprio che sia questo il ‘grido di dolore’ che un gran numero di imprenditori italiani sta inviando a chi ci governa!”

PER ULTERIORI INFORMAZIONI CONTATTARE diego@vadoinbulgaria.it

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